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	<title>CULT - Sky Canale 319 &#187; Documentari</title>
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	<description>CULT - Sky Canale 319, cinema, documentari e cortometraggi di qualità</description>
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		<title>INVITO cerimonia di premiazione PREMIO REMIX</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 08:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia delle Belle Arti di Carrara]]></category>
		<category><![CDATA[Brett Gaylor]]></category>
		<category><![CDATA[Creative Commons Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[RIP! A REMIX MANIFESTO]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Holden (Torino)]]></category>

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		<description><![CDATA[CULT vi invita alla
CERIMONIA di premiazione del 
PREMIO REMIX  
Venerdì 28 maggio alle ore 18.30
Scuola Holden
Corso Dante 118 ,Torino

Il “PREMIO REMIX” è  un’ iniziativa promossa da Feltrinelli ,Cult TV, Accademia delle Belle Arti di Carrara,&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CULT </strong>vi invita alla</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CERIMONIA </strong><strong>di premiazione </strong><strong>del </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PREMIO REMIX </strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Venerdì 28 maggio alle ore 18.30</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Scuola Holden</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Corso Dante 118 ,Torino</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1228"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il “<strong>PREMIO REMIX</strong>” è  un’ iniziativa promossa da Feltrinelli ,Cult TV, Accademia delle Belle Arti di Carrara, Nexa Center for Internet &amp; Society, Creative Commons Italia, Scuola Holden (Torino), Naba (Milano), Ied (Milano)</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare al Premio,  i concorrenti non dovevano fare altro che andare sul sito <a href="http://www.feltrinelli.it/remix">www.feltrinelli.it/remix</a> dove avevano a disposizione 5 filmati e 1 poster di <strong>RIP! A REMIX MANIFESTO</strong>,  il primo film “<em>open source</em>” della storia. <strong>Brett Gaylor, il regista del film,</strong><strong> </strong> aveva già  messo a disposizione degli utenti di <a title="Sito open source" href="http://www.opensourcecinema.org/" target="_blank">opensourcecinema.org</a> delle sequenze del film affinché fosse possibile scaricarle liberamente e remixarle. Alcune delle centinaia di opere raccolte sono diventate così parte integrante del documentario uscito nel novembre 2008, una versione che però non ha ancora carattere definitivo, dal momento che gli utenti sono tuttora  invitati a scaricare il film e remixarlo ulteriormente, per contribuire ad una versione finale prevista per il 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>PREMIO REMIX</strong> ha dunque offerto a tutti gli utenti la straordinaria possibilità di partecipare con il proprio contributo alla realizzazione della versione finale del film : infatti,il video vincitore del premio sarà inviato al regista Brett Gaylor per la versione definitiva di<strong> RIP2</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’ apposita giuria di professionisti del settore composta da :</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Juan Carlos De Martin</strong>, Co-fondatore di Creative Commons Italia</li>
<li><strong>Frieda Brioschi</strong>, Presidente di Wikimedia Italia</li>
<li><strong>Lea Iandiorio</strong>, Direttrice Scuola Holden Torino</li>
<li><strong>Ermanno Guarneri</strong>, Webmaster Feltrinelli</li>
<li><strong>Anastasia Plazzotta</strong>, Editor Home Cinema Feltrinelli</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">ha selezionato il <strong>migliore remix</strong> ed annuncerà il vincitore del premio  nel corso di una serata-evento che prevede il seguente programma:</p>
<p style="text-align: justify;">Brindisi di benvenuto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Il futuro delle idee</span></strong>. Intervengono <strong>Bruno Ruffilli</strong> e <strong>Federico Morando</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Proiezione del video selezionato e consegna del Premio REMIX</p>
<p style="text-align: justify;">Colonna sonora Creative Commons e remix dal vivo a cura di <strong>Fabio Battistetti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(in occasione dell’uscita del suo nuovo album Unknown Language, Eniac)</p>
<p style="text-align: justify;">Allora…siete curiosi di sapere chi sarà il vincitore?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>l’ingresso alla serata è libero e gratuito. vi aspettiamo!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sara Luzzi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DIVINE</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 06:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[cult]]></category>
		<category><![CDATA[divine]]></category>

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		<description><![CDATA[DIVINE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Flash! Flash Flash! Emilyyyyyyy! Flash! Flash! Flash! Rebeccaaaaa! Flash! Flash Flash!Lucreziaaaaaa<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">I  flash avvolgono  le indossatrici.  Il rumore degli applausi nasconde quello dei  passi, sicuri, delle modelle che,  fissando con fermezza l’orizzonte, avanzano sulla passerella…<span id="more-1009"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Divine racconta la storia di tre bambine-indossatrici intenzionate a raggiungere il successo.  Per una modella in erba il successo vuol dire sfilare al Pitti Bimbo. Se si vuol centrare l’ obiettivo è necessario allenarsi nel portamento, fare tonnellate di fotografie e  vincere tanti provini.  In poche parole per arrivare alla meta bisogna battere una concorrenza decisamente agguerrita.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando Divine  è quasi inevitabile non pensare al capolavoro da oscar “Little Miss Sunshine “ che mette a nudo l’ ipocrisia di un sistema centrato in modo quasi ossessivo sull’ ”apparire”.  Il racconto non ha  un approccio carmico del tipo: “Sarò una Top Model, è scritto” , né tanto meno esasperato in chiave show-biz americano incentrato, appunto, sul business. Questa è  una storia tutta italiana raccontata in modo secco,  vicino al reportage. Ci sono  incursioni di cronaca e riflessi poetici che lo rendono film.  Segnalo la scelta di realizzare una colonna sonora in parte originale,  davvero interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda ruoli e personaggi, questi sono ben definiti. Da una parte  le tre bambine, le  Dive, dall’altra i genitori che ne curano gli interessi.  Man mano che si va avanti nel racconto si percepisce quanto un papà o una mamma “agente” possano influire, nel bene e nel male,  nella vita, non solo professionale,  di una star del presente o del futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tre storie sono parallele ma completamente diverse tra loro.  La differenza più evidente risiede nella  personalità  delle tre mannequin.  Sono tutte coinvolte e determinate in quello che fanno, ma la cosa che più mi ha sorpreso,  soprattutto in due casi,  è  la loro capacità di autocritica. Una maturità non comune a dieci anni  che mette puntualmente in difficoltà i genitori stessi. In una scena, per esempio, una delle tre protagoniste si ribella quando percepisce che i genitori sono esageratamente proiettati sul suo futuro da top model, quasi come se fosse una faccenda tutta loro&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Il racconto, dunque, si rivela  ricco di spunti e riferimenti molto diretti.  Non importa se siamo  ancora bambini oppure non lo siamo più da un pezzo e oggi siamo dall’altro lato della barricata con indosso la divisa da genitore. Indipendentemente da dove ci si posiziona una cosa è certa: i bambini esprimono desideri  che i genitori possono tramutare in realtà oppure in un incubo. Si può decidere di assecondare i loro sogni oppure di contrastarli. Il “come” farà la differenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Divine, dunque. Ma  per scelta, necessità o vocazione?  Dal punto di vista delle enfant prodige  tutto inizia per gioco, ma dal punto di vista dei genitori la faccenda è  maledettamente complicata perché di mezzo c’è il futuro della cosa più cara…</p>
<p style="text-align: justify;">Buona visione</p>
<p style="text-align: justify;">Raffaele Quagliarella</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>ORGASM INC. LA GUERRA DEGLI ORGASMI</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Disfunzione Sessuale Femminile]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO]]></category>
		<category><![CDATA[influenza H1N1]]></category>
		<category><![CDATA[influenza suina]]></category>
		<category><![CDATA[Liz Canner]]></category>
		<category><![CDATA[ORGASM INC.]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmatron]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmi]]></category>
		<category><![CDATA[vaginoplastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero: come uno gruppo di corporazioni private possono far credere a centinaia di milioni di persone di avere una malattia che non esiste!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Guida pratica alla soluzione dei problemi sessuali femminili.<span id="more-887"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ogni sabato mi reco a pranzo dai miei genitori e ogni sabato mia madre mi fa un elenco di nuove patologie e pericoli per la salute che possono scaturire da una vita sregolata come la mia, secondo lei. Ogni sabato mi trovo a rimproverare mia madre perché legge troppe rubriche di medicina sui giornali. Perché la rimprovero?<br />
Perché potrebbe leggere una notizia come questa:<br />
</em>“Il 43% delle donne tra i 18 e i 59 anni soffre di disfunzione sessuale femminile”  meglio nota come <strong>DSF</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ difficile da credere ma un dato come questo, diffuso senza controllo e senza regole, può generare una guerra tra corporazioni e allo stesso tempo un pericolo reale per le società sviluppate.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Solo in America 40 mln di donne soffrirebbero di DSF</em>”. Questa è la sintesi di una più o meno nota ricerca scientifica degli anni ‘90 di un più o meno noto istituto di ricerca americano da cui è partita l’indagine, durata 9 anni, di questo intelligente e accurato film documentario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Liz Canner</strong>, autrice, produttrice e regista di <strong>ORGASM INC</strong>., viene ingaggiata da una casa farmaceutica per produrre materiali audiovisivi da utilizzare per dei test scientifici per una pomata utile al sesso;  e invece si trova a raccontare con estrema chiarezza il sistema con il quale uno gruppo di corporazioni private possono far credere a centinaia di milioni di persone di avere una malattia che non esiste. Badate bene: il film non fa delle semplici supposizioni ma prova scientificamente questa tesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Torniamo un momento alla <strong>DSF</strong>, ovvero alla Disfunzione Sessuale Femminile (in inglese <em>FSD Female Sexual Disfunction</em>) che si manifesta, come sostengono una decina di multinazionali farmaceutiche, come segue:</p>
<p style="text-align: justify;">-    Assenza del desiderio<br />
-    Assenza del piacere<br />
-    Sofferenza durante i rapporti sessuali</p>
<p style="text-align: justify;">Nel documentario una donna di mezza età alla domanda: “<em>Ti viene in mente una cosa in particolare  quando pensi ad un orgasmo?</em>” risponde: “<em>La guerra</em>” convinta ingenuamente di essere malata di DSF. Strana coincidenza, perché con l’improvvisa apparizione della DSF inizia una guerra tra multinazionali alla ricerca di un nuovo business milionario.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Guarda  la clip del Doc!</span></strong></p>
<p><object width='480' height='360'><param name='movie' value='http://fox.crosscast-system.com/swf/fox.swf' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='allowscriptaccess' value='always' /><param name='flashvars' value='config=http://fox.crosscast-system.com/swf/skin.ashx?v=08c27e0d-3c54-4449-bd5d-b0f4af4d86d4' /><embed type='application/x-shockwave-flash' width='480' height='360' src='http://fox.crosscast-system.com/swf/fox.swf' flashvars='config=http://fox.crosscast-system.com/swf/skin.ashx?v=08c27e0d-3c54-4449-bd5d-b0f4af4d86d4' allowscriptaccess='always' allowfullscreen='true' /></object></p>
<p style="text-align: justify;">La notizia di questa nuova malattia entra nel sistema mediatico e, improvvisamente, si muovono centinaia di milioni di dollari per trovare il <strong>SEXCESS</strong>, ovvero la formula medica per avere dei rapporti sessuali femminili di successo.<br />
Si è fatto con il Viagra per gli uomini con problemi erettili e perché non provare anche con le donne affette da DSF?<br />
La macchina è partita e da una parte ci sono aziende che cercando la pillola o la pomata che aumenta l’irrorazione sanguigna, oppure il cerotto al testosterone, e dall’altra parte ci sono aziende che affrontano il problema chirurgicamente proponendo l’inserimento di un elettrodo chiamato ORGASMATRON nella spina dorsale, oppure rimodellando le labbra vaginali, pratica chirurgica nota come VAGINOPLASTICA. Quest’ultima è una vera e propria mutilazione genitale che porta con sé rischi enormi come: emorragie con pericolo di vita, infezioni, cicatrici, dolori cronici e perdita del piacere. Non sono da meno i pericoli del cerotto al testosterone che aumenta le probabilità di cancro al seno.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui c’è il paradosso: mentre in tutto il mondo diminuiscono le pratiche di mutilazione genitale, specialmente nei paesi sottosviluppati, nei paesi più avanzati aumentano a causa della moda della VAGINOPLASTICA. Incredibile no?<br />
E’ proprio questo paradosso che rende questo film estremamente interessante. Non tanto  la capacità manipolatoria delle grandi multinazionali, che viene ormai raccontata da anni, ma la constatazione evidente della vittimizzazione mediatica, medica e chirurgica della donna nella nostra cultura e che ha come scopo quello di far guadagnare un sacco di soldi ad aziende, lobby, corporazioni e ad alcuni professionisti della medicina senza scrupoli dei nostri giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo mia madre mi ha regalato una confezione da un CHILO di AMUCHINA convinta che per evitare la contrazione dell’influenza A si debbano avere le mani pulite tutto il giorno. Ma io come faccio ad andare in giro con un 1 chilo di disinfettante?</p>
<p style="text-align: justify;">Riccardo Russo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ORGASM INC.</strong> sarà presentato, in anteprima assoluta a Perugia al <a title="Sito ufficiale del Festival del Giornalismo a Perugia" href="http://www.ijf10.org/it/" target="_blank"><strong>FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO</strong></a>, il 25 aprile alle 16.00 presso la Sala dei Notari in Piazza 4 Novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">P.s. Il 13 aprile 2009 viene annunciata la prima vittima dell’influenza H1N1 detta INFLUENZA SUINA. In un anno la H1N1 ha fatto 17 mila vittime contro le 250/500 mila vittime della normale influenza stagionale. Nel frattempo le case farmaceutiche produttrici del vaccino hanno incassato 3 miliardi di dollari in seguito alla somministrazione di 290 milioni di dosi. A pensare che l’influenza stagionale si cura con l’aspirina e la spremuta di arance!!!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>IL CHIRURGO INGLESE</title>
		<link>http://www.cult-tv.it/il-chirurgo-inglese/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[cult]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Marsh]]></category>
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		<category><![CDATA[NEUROCHIRURGO]]></category>

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		<description><![CDATA[IL CHIRURGO INGLESE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Kyiv, Ucraina. S’intravedono alcuni strani oggetti metallici tra le mani di un uomo. <span id="more-571"></span>Uno dei due inizia a parlare con accento British. “Queste le ho prelevate… ehm… Sono un regalo per te. Pensa, noi a Londra ne utilizziamo ben dieci al giorno!”</p>
<p style="text-align: justify;">L’altro, dall’accento ucraino, risponde con poche esaurienti parole. “Grazie… Noi qui a Kyiv ne usiamo una per dieci anni…”</p>
<p style="text-align: justify;">Non è in corso un complotto alle spalle dei rispettivi sistemi sanitari nazionali. I due uomini, entrambi chirurghi esperti, stanno parlando di semplicissime “frese”. Le frese di cui parlano sono oggetti indispensabili se si vuole perforare la calotta cranica di un paziente ed estirpare, senza alcuna pietà, quello che, a detta di molti, è il più brutto dei mali…</p>
<p style="text-align: justify;">Il chirurgo inglese <strong>Henry Marsh</strong>, uno dei maggiori neurochirurghi londinesi, si reca da ormai oltre quindici anni a Kyiv per operare, e salvare, decine di persone dichiarate inguaribili. Gratis. Chiariamo subito che Henry non fa miracoli. Almeno così dovrebbe essere… La definizione più corretta per questi pazienti è “non operabili”. Il motivo è ben evidente quando si osservano le misere e obsolete strutture in cui i medici ucraini sono costretti a operare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il chirurgo ucraino <strong>Igor Kurilets</strong> è da sempre l’assistente del Dr Marsh. Igor è anche il traduttore simultaneo durante gli interventi chirurgici e senza il suo prezioso trapano di casa non sarebbe possibile alcuna operazione… (non citiamo marca e modello del trapano per evidenti motivi pubblicitari ma vedete il doc e resterete a bocca aperta…)</p>
<p style="text-align: justify;">Il doc, dunque, narra la storia di due chirurghi, due amici, che operano fianco a fianco in condizioni davvero difficili, quando non impossibili… Nessuno dei due lo fa per una Ferrari. Nessuno dei due ha aperto un conto corrente alle isole Cayman. Tutto ciò può sembrare anacronistico ma, udite udite, entrambi lo fanno semplicemente per un ideale…</p>
<p style="text-align: justify;">Cito una delle frasi chiave del protagonista. Prima, però, provate a immaginare il luogo più remoto del territorio ucraino fatto di betulle, villaggi in apparente rovina e neve dappertutto persino sulla testa delle omni presenti oche selvatiche… Un uomo cammina con passo traballante ma allo stesso tempo deciso&#8230; Quest’uomo guarda negli occhi le persone che incontra. Dice a se stesso e chiede all’universo: “Cosa siamo noi se non aiutiamo gli altri… (una pausa lunga)… Niente… (una pausa  più lunga e con tono ancora più convinto )  Niente…”</p>
<p style="text-align: justify;">Fare del proprio ideale la propria professione non è cosa semplice. Farlo in modo semplice e altruistico è ultraterreno.</p>
<p style="text-align: justify;">Persone così sono rare, ma esistono…</p>
<p style="text-align: justify;">Raffaele Quagliarella</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>RIP! A REMIX MANIFESTO – IL DJ CHE FA PAURA ALLE MAJOR</title>
		<link>http://www.cult-tv.it/rip-a-remix-manifesto-%e2%80%93-il-dj-che-fa-paura-alle-major/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 11:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Brett Gaylor]]></category>
		<category><![CDATA[cult]]></category>
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		<category><![CDATA[RIP! A REMIX MANIFESTO]]></category>
		<category><![CDATA[TORINO FILM FESTIVAL]]></category>
		<category><![CDATA[video blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[RIP! A Remix Manifesto è finalmente in DVD+Libro!
Un video blogger, un professore universitario e uno dj/studente d’ingegneria biomedica sono i protagonisti di questo meraviglioso film-documentario, che ha come obiettivo la divulgazione di un manifesto che vuole rivoluzionare il copyright&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>RIP! A Remix Manifesto</strong> è finalmente in DVD+Libro!<span id="more-331"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un video blogger, un professore universitario e uno dj/studente d’ingegneria biomedica sono i protagonisti di questo meraviglioso film-documentario, che ha come obiettivo la divulgazione di un manifesto che vuole rivoluzionare il copyright e il diritto d’autore scontrandosi con le più grandi multinazionali dell’intrattenimento e dell’offerta culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Presentato in anteprima assoluta lo scorso novembre da CULT al <strong>27° TORINO FILM FESTIVAL</strong> come evento speciale del <strong>PREMIO CULT. IL CINEMA DELLA REALTA™</strong> , <em>Rip! A Remix Manifesto</em> è arrivato in questi giorni nelle librerie Feltrinelli in una preziosa confezione DVD + Libro offerta da Feltrinelli Real Cinema.<br />
Il film-documentario del regista <strong>Brett Gaylor</strong> &#8211; celebre video blogger canadese &#8211; racconta la storia di <strong>Greg Gillis</strong>, nome d’arte <strong>Girl Talk</strong>, giovane ingegnere biomedico di Pittsburgh che ha scalato le classifiche ufficiali con i suoi brani basati solo su campionature, scontrandosi con le leggi sul diritto d’autore. Il racconto esplora la cultura del remix e del mash-up, espressioni artistiche che miscelano suoni, linguaggi o immagini creando un prodotto digitale completamente nuovo e differente dagli originali. Remix e mash-up sono le moderne frontiere della creatività musicale, ma sovvertono il senso di parole come diritti d’autore e copyright e impongono una riflessione che deve essere, nell’era della Rete, globale. Esistono ancora confini tra chi produce musica e chi la ascolta? Si può parlare ancora di pirateria musicale? Tra gli intervistati<strong> Lawrence Lessig</strong>, autore, tra gli altri di <em>Cultura Libera</em> e <em>Remix</em> e fondatore di <strong>Creative Commons</strong> (organizzazione no profit che opera nel campo dei copyright),  il media guru <strong>Cory Doctorow</strong> e <strong>Gilberto Gil</strong>, musicista ed ex Ministro della Cultura in Brasile.<br />
<strong>Rip! A remix manifesto</strong> non offre la soluzione ad un problema così complesso e nel quale viene messo in discussione il concetto stesso di autorialità dell’espressione artistica, ma certo contribuisce al dibattito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I PRINICIPI DI REMIX MANIFESTO</strong><br />
1.    La cultura è sempre costruita sul passato<br />
2.    Il passato cercherà sempre di controllare il futuro<br />
3.    Il futuro sta diventando meno libero<br />
4.    Per dar vita a società libere bisogna limitare il controllo del passato</p>
<p style="text-align: justify;">IL PROMO:</p>
<p style="text-align: justify;"><object width='480' height='360'><param name='movie' value='http://fox.crosscast-system.com/swf/fox.swf' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='allowscriptaccess' value='always' /><param name='flashvars' value='config=http://fox.crosscast-system.com/swf/skin.ashx?v=96cd09fd-3527-4467-85aa-e523f2280cc4' /><embed type='application/x-shockwave-flash' width='480' height='360' src='http://fox.crosscast-system.com/swf/fox.swf' flashvars='config=http://fox.crosscast-system.com/swf/skin.ashx?v=96cd09fd-3527-4467-85aa-e523f2280cc4' allowscriptaccess='always' allowfullscreen='true' /></object></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PRIMO FILM OPENSOURCE DELLA STORIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo documentario non solo vuole rivoluzionare l’idea del diritto d’autore, ma propone anche un’idea innovativa di linguaggio cinematografico che richiede la compartecipazione dal basso di chiunque abbia il desiderio di dare il suo apporto a questa causa.  <strong>Rip! A remix manifesto</strong> è infatti il primo caso della storia di film “<em>open source</em>”. Il regista <strong>Brett Gaylor</strong> ha messo a disposizione degli utenti di <a title="Sito open source" href="http://www.opensourcecinema.org/" target="_blank">opensourcecinema.org</a> delle sequenze del film affinché fosse possibile scaricarle liberamente e remixarle. Alcune delle centinaia di opere raccolte sono diventate così parte integrante del documentario uscito nel novembre 2008. Una versione che però non ha ancora carattere definitivo, dal momento che gli utenti sono tuttora invitati a scaricare il film e remixarlo ulteriormente per contribuire ad una versione finale prevista per il 2010. Anche Feltrinelli Real Cinema, insieme a diversi importanti partners dell’iniziativa come lo <strong>IED</strong>, <strong>LA SCUOLA HOLDEN</strong> e <strong>CREATIVE COMMONS ITALIA</strong> e altri, offre a tutti la possibilità di partecipare con il proprio contributo alla realizzazione della versione finale del film con il <strong>PREMIO REMIX</strong>. Basterà collegarsi a <a title="Sito ufficiale di Feltrinelli" href="http://www.feltrinelli.it/remix" target="_blank">www.feltrinelli.it/remix</a> (vedi regole del concorso) utilizzare i filmati a disposizione, tagliarli, remixarli e rimontarli. Le opere verranno valutate da una giuria di professionisti e il vincitore sarà premiato nel corso di una serata speciale a Milano. Il video vincitore sarà inviato al regista per la versione definitiva di<strong> RIP2</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GLOSSARIO RIP! A REMIX MANIFESTO</strong><br />
<em>Mash Up:</em> è una tecnica musicale che consiste nella miscela di due o più canzoni (anche appartenenti a generi differenti) mediante l&#8217;uso di campionatori, anche in versione software, oppure di giradischi, sovrapponendo alla base (detta anche <em>instrumental</em>) il cantato con l&#8217;aggiunta di vari effetti tipici della musica elettronica.<br />
<em>Remix: </em>è una versione alternativa di una canzone originale. Può contenere lo stesso testo, o variarlo in alcune parti, o estrapolarne una singola parte.<br />
<em>OpenSource: </em>In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l&#8217;apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti.<br />
<em>Creative Commons:</em> è un&#8217;organizzazione non profit dedicata all&#8217;espansione della portata delle opere di creatività offerte alla condivisione e all&#8217;utilizzo pubblico. Essa intende altresì rendere possibile, com&#8217;è sempre avvenuto prima di un sostanziale abuso della legge sul copyright, il ricorso creativo a opere d’ingegno altrui nel pieno rispetto delle leggi esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riccardo Russo</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CULT OFFRE AI SUOI UTENTI 5 DI QUESTI COFANETTI! AI PRIMI 5 CHE RISPONDERANNO CORRETTAMENTE ALLA SEGUENTE DOMANDA NELLO SPAZIO COMMENTI SOTTOSTANTE :<em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong><em>Che cos’è il copyleft?</em></p>
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		<title>Dannati giornalisti!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sze Mian Koh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[anna politkovskaja]]></category>
		<category><![CDATA[daneiele mastrogiacomo]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[tash despa]]></category>

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		<description><![CDATA[A Ottobre l'appuntamento del lunedì con il cinema della realtà presenta il ciclo DANNATI GIORNALISTI!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Ottobre l&#8217;appuntamento del lunedì con il cinema della realtà presenta il ciclo DANNATI GIORNALISTI!</p>
<p>Tra faccendieri, spie, mercanti di armi e governi che non amano i media indipendenti, una selezione di Film Documentari che narrano di intrighi politici, misteri e affari sporchi, ragioni di stato e violazioni di diritti civili. Le storie vere di un manipolo di insiders, spesso giornalisti e reporter senza frontiere – da Anna Politkovskaja al giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo , passando per troupe TV e freelance indipendenti coraggiosi ma sconosciuti – testimoni scottanti e scomodi, coinvolti in drammatiche vicende dai fronti caldi del nostro tempo: Russia, Cecenia, Afganistan, Israele, Cina, Birmania, Europa dell’Est, Nigeria… In particolare segnaliamo:</p>
<ul>
<li>05 ottobre ore 21.00 – UN OMICIDIO POLITICO: ANNA POLITKOVSKAJA In occasione dell’anniversario della morte e in attesa della conclusione del processo, riaperto il 5 agosto. Un emozionante e inquietante film documentario sulla giornalista che accuso’ Putin di genocidio in Cecenia.</li>
<li>05 ottobre ore 22.00 – REBELLION: IL CASO LITVINENKO ( Lucky red) Un film documentario di Andrei Nekrasov e Olga Konskaya sull&#8217;ex spia russa Alexander Litvinenko, morto nel 2006 in circostanze misteriose, avvelenato dal plutonio.</li>
<li>12 ottobre ore 21.00 – PREMIERE ASSOLUTA GENOCIDIO TIBET Un film-inchiesta eccezionale, per raccontare la vera vita dei tibetani sotto l’occupazione cinese, sempre più rigida e violenta dopo gli accesi scontri e le proteste dei monaci e degli studenti negli ultimi due anni. Dopo essersi introdotto illegalmente in Tibet insieme al regista inglese Jezza Neumann (autore di CHINA STOLEN CHILDREN, nominato ai BAFTA 2007), il giornalista tibetano esiliato Tash Despa ritorna nel suo paese e trascorre 3 mesi sottocopertura per testimoniare il “genocidio culturale” attuato dal governo cinese nel suo paese Rischiando l’arresto e la deportazione, i due reporter documentano – con numerose prove – la dura vita quotidiana del popolo del Tibet: la guerra al nomadismo tradizionale delle popolazioni locali e la deportazione in campi di rieducazione, gli arresti sommari e il fenomeno dei “desaparecidos” crescente e incontrollato, oltre a prove concrete che dimostrano l’attuazione di una politica di sterilizzazione delle donne tibetane. Una situazione sconosciuta, gestita e controllata da un enorme apparato militare e di polizia guidato dal governo di Pechino, che censura ogni forma di dissenso e di comunicazione indipendente., ma che non impedisce la crescita di un movimento di resistenza sempre più orientato a rispondere con gli strumenti della violenza.</li>
<li>26 ottobre ore 21.00 – PREMIERE ASSOLUTA (2009 – HBO/Roco Film) FIXER: l’afgano, l’italiano e la morte In esclusiva per l’Italia, dopo la Premiere di HBO negli Stati Uniti, il film documentario che racconta la storia del rapimento in Afganistan di Daniele Mastrogiacomo – giornalista italiano di Repubblica &#8211; e del suo “fixer”, la guida afgana Ajmal Naqshbandi da parte dei Talebani. Un rapimento che termina in tragedia: sotto la pressione del governo italiano sul presidente Karzai, la trattativa porta alla liberazione solo del giornalista italiano e all’uccisione del suo compagno, sacrificato per probabili ragioni di stato e senza alcuna protezione dal governo ufficiale afgano. La tragica storia di un uomo normale dimenticato o abbandonato in una situazione di guerra, senza possibiltà di fuga o difesa: una brutale allegoria del tragico destino che attende la popolazione civile in ogni conflitto. Il film è narrato dal giornalista americano Christian Parenti e firmato dal regista Ian Olds (Occupation: Dreamland)</li>
<li>26 ottobre ore 23.00 – PREMIERE ASSOLUTA Titolo italiano: BULLETPROOF SALESMAN &#8211; Il mercante d’armi. Fidelis Cloer è un mercante di morte, un uomo che si è arricchito per tutta la vita grazie alla vendita di armi per alimentariei numerosi conflitti internazionali degli ultimi decenni. I suoi clienti sono governi, re, presidenti e i peggiori dittatori della terra, senza grandi distinzioni, ai quali ha fornito anche i migliori, lussuosi e costosi veicoli blindati in commercio. “Io vendo una sensazione positiva, un senso di sicurezza e fiducia verso la possibiltà di essere invincibili e indistruttibili. Questa è la sua storia. Un film di Michael Tucker &amp; Petra Epperlein.</li>
</ul>
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		<title>TorinoFilmFestival Remix</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sze Mian Koh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Abdel Kechiche]]></category>
		<category><![CDATA[Brett Gaylor]]></category>
		<category><![CDATA[cinema d'autore]]></category>
		<category><![CDATA[Larry Charles]]></category>
		<category><![CDATA[Leonard Abrahamson]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del Premio Cult al Torino Film Festival, nelle date dal 13 al 21 novembre, il canale propone in esclusiva una programmazione speciale composta da film e film documentari, in omaggio agli eventi e ai vincitori delle ultime edizioni del TFF.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del Premio Cult al Torino Film Festival, nelle date dal 13 al 21 novembre, il canale propone in esclusiva una programmazione speciale composta da film e film documentari, in omaggio agli eventi e ai vincitori delle ultime edizioni del TFF.</p>
<p>Dal 2 Novembre, ogni lunedì alle 21 le seguenti premiere TV:</p>
<ul>
<li>Il 2 Novembre RELIGIOLUS-VEDERE PER CREDERE (Regia di Larry Charles). Concepito ed interpretato da Bill Maher, comico statunitense e icona geniale dell&#8217;HBO, il documentario inchiesta, irriverente e senza censure, contro tutti i fondamentalismi religiosi e gli estremismi delle religioni contemporanee. L’evento speciale del TFF 2008, che ha sconvolto i benpensanti e aperto un difficile dibattito sul rapporto tra uomo e religioni, ancora un taboo per tutte le società.</li>
<li>Il 9 novembre LA SCHIVATA &#8211; L&#8217;ESQUIVE (Regia di Abdel Kechiche).</li>
<li>Il 16 novembre GARAGE ( regia di Leonard Abrahamson, replica). Vincitore del TFF nel 2007.</li>
<li>Il 23 novembre RIP: A REMIX MANIFESTO (regia di Brett Gaylor). Evento speciale del PREMIO CULT 2009, in onda in contemporanea con la presentazione in Prima Visione italiana al TFF. RIP è il primo film documentario “open source”, sulla cultura del remix e del mash-up, la nuova frontiera popolare della creatività e della produzione culturale. Il regista, Bret Gailor, uno dei primi videoblogger canadesi, racconta la storia di Girl Talk, uno studente di college musicista che scala le classifiche ufficiali con le sue canzoni basate solo su campionature. Un nuovo modo di comporre che lo porta prima a scontrarsi con i limiti della legge sul diritto d’autore internazionale, e poi, in seguito all’enorme successo dei suoi lavori e delle sue performance live, a scalare le classifiche, diventando prima una star della music industry ufficiale (MTV) e poi testimonial di grandi brand internazionali. Un viaggio cinematografico e musicale unico, offerto in una versione “chiusa” per la TV, ma disponibile all’apporto di ogni spettatore-utente sul sito del National Film Board of Canada (<a href="http://films.nfb.ca/rip-a-remix-manifesto/?cat=10" target="_blank">http://films.nfb.ca/rip-a-remix-manifesto/?cat=10</a>).</li>
</ul>
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