PAURA, EH? – OLD BOY

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old boy

Sorridi, e il mondo sorriderà con te. Piangi, e piangerai da solo.

Per il ciclo Paura, eh? questa settimana Cult ci propone uno dei film più sconvolgenti e toccanti del cinema contemporaneo: venerdì 5 febbraio alle 23.00 l’appuntamento su Cult è con Old Boy (2003), del regista sudcoreano Chan-Wook Park.

Vincitore di numerosi premi internazionali, tra cui il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2004, Old Boy è il secondo capitolo della cosiddetta Trilogia della Vendetta del regista, iniziata nel 2002 con Mr.Vendetta e conclusa nel 2005 con Lady Vendetta (in Italia Old Boy è stato il primo film della trilogia distribuito nelle sale, dato che Mr.Vendetta è stato distribuito direttamente in home video dopo l’uscita di Old Boy).

Tratto dal manga omonimo di Garon Tsuchiya, Old Boy si apre con la lacerante odissea di Oh Dae-Su, un uomo qualunque costretto a subire una prigionia di 15 interminabili anni all’interno di uno squallido appartamento, strappato ai propri cari e isolato da qualsiasi contatto umano apparentemente senza ragioni, se non quelle di un sadico folle. Ma un giorno, inaspettatamente, egli viene liberato sul tetto del palazzo costruito nel luogo dove era stato rapito, come se il suo aguzzino sapesse che era giunto il momento per Oh Dae-Su di iniziare a perpetrare la sua lenta, atroce, sofferta vendetta, covata nell’animo per 15 anni…

E’ una storia di ossessione e di redenzione quella che Chan-Wook Park ci racconta con tutta la potenza onirica del suo cinema. Una lotta crudele quanto poetica tra il carnefice e la vittima, eternamente legati nel tormento della propria sete inappagabile di vendetta e nel desiderio di un’espiazione impossibile. Come è facile immaginarsi, nulla in Old Boy risponde ai canoni del cinema di genere, dove il bene e il male, il buono e il cattivo, sono l’antitesi l’uno dell’altro… e  dove la vendetta è un piatto da gustare freddo.

No.

La vendetta per Chan-Wook Park è un piatto da gustare “vivo”: è un polipo che più azzanni con i denti e più avvolge i suoi viscidi tentacoli intorno al tuo cuore, trascinandoti con sé in un abisso senza fine, dove l’anima resta segregata per sempre.

Una solitudine nella moltitudine. Un pianto strozzato in un mondo di sorrisi. Non è forse questa, la più antica delle paure?

Vi aspetto la prossima settimana con il commento al prossimo film del ciclo Paura, eh? : Candyman: Terrore dietro lo specchio.

Claudio Futmani

I VOSTRI COMMENTI
Ci sono 2 Commenti
  1. 1
    pubblicato da: Kill Will, il 18 febbraio 2010 alle 12:44

    Mamma, che bello! Finalmente sono riuscito a vedere questo Capolavoro! Ora mi manca solamente Mr.Vendetta, ma fino ad ora devo dire che questa trilogia è davvero ammirevole. Questo gli fa un baffo a Tarantino secondo me.

  2. 2
    pubblicato da: PAURA, EH? – A BITTERSWEET LIFE | CULT - Sky Canale 319, il 19 febbraio 2010 alle 08:04

    [...] questa settimana la paura volge il suo sguardo ad Oriente. Dopo le claustrofobiche atmosfere di Old Boy, l’appuntamento del venerdì notte su CULT questa settimana è con A bittersweet life (2005) , [...]

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